Cappella Obizzi

La cappella degli Obizzi, situata sulla destra dietro l’altare maggiore della Chiesa Parrocchiale di San Tommaso, da cui si può accedere tramite una porta, è stata costruita nel XIII-XIV secolo.

Esternamente la piccola cappella, che è stata ristrutturata, si distingue dal resto della Chiesa parrocchiale anche per il diverso colore dei mattoni e per la differenza dello stile architettonico. La base del campanile, vicina sia alla cappella che alla chiesa è stata ricostruita, invece in un periodo successivo e lo si può notare oltre che dai mattoni più scuri, anche dai residui di intonaco presenti sulle pareti.

All’interno della Cappella degli Obizzi vi sono affreschi e un polittico sopra l’altare attribuiti a Stefano dell’Arzere, risalenti al periodo del cinquecento.

I dipinti, molto belli e restaurati non molto tempo fa, purtroppo, in alcune zone dove l’intonaco si è scrostato, rimangono irrimediabilmente rovinati.

Il soffitto consiste in una volta a crociera affrescata con le immagini dei quattro evangelisti e i loro relativi simboli. Dietro l’altare spicca l’affresco della natività e ai lati altri affreschi.

La pala d’altare, forse il “pezzo” più pregiato, è un polittico in legno intarsiato e dipinto. Al centro vi è raffigurato San Tommaso incredulo che tocca il costato di Gesù risorto e attorno si snoda la serie degli apostoli i cui volti, realizzati con tratti rigorosi, sono veri e propri ritratti di personaggi del tempo: una caratteristica di Stefano dell’arzere.